L’EDUCAZIONE DEL CANE

Il cane collabora da sempre con l’uomo in varie attività (guardia e conduzione bestiame, ricerca persone scomparse, salvataggio in acqua, ricerca su macerie, discipline sportive, attività di polizia ecc.), siamo tutti consapevoli di quanto siano importanti i cani addestrati, i cani cosiddetti da lavoro.

E quelli che entrano a far parte della nostra vita, delle nostre abitudini, ma non svolgono un mestiere vero e proprio… devono essere addestrati? O forse meglio, educati? La risposta naturalmente è affermativa.

Un cane educato può seguire la sua famiglia ovunque, in vacanza, al bar, al ristorante, a una festa dove ci sono bambini, in posti affollati e rumorosi. Perché un cane educato sa cosa può fare e cosa è meglio evitare, la sua famiglia umana gli ha fornito le competenze necessarie per essere accettato e gradito dappertutto. Di sicuro cani educati (e le loro famiglie altrettanto rispettose) hanno migliori possibilità di godere appieno della compagnia reciproca. Per avere un cane educato è fondamentale che gli umani che vivono con lui siano a conoscenza delle caratteristiche etologiche del cane stesso, che come animale sociale tenderà a fare ciò che ritiene possa piacere ai suoi compagni di vita. Al branco/ famiglia. Informarsi prima di adottare/ comprare un cane, adattare le proprie abitudini alle esigenze e ai tempi dell’amico a quattro zampe, partecipare a incontri formativi per proprietari di cani, seguire corsi di educazione cinofila. Sono tutti suggerimenti che ogni proprietario farebbe bene a seguire, per una più piacevole convivenza. Importantissimo anche che le persone che educano il loro cane siano a loro volta rispettose. Non dobbiamo mai “imporre” il nostro cane agli altri. Se tende a saltare addosso per fare le feste a tutti, ad esempio, potrebbe dare fastidio: meglio insegnare al cane a essere contenuto nelle effusioni, aspettare ad esempio un cenno per potersi lasciar andare a coccole varie. Se il nostro cane ci accompagna al bar/ ristorante/ pizzeria, evitiamo che disturbi gli altri ospiti, magari elemosinando cibo con occhi languidi… la discrezione è un’ottima dote in questi casi. È bello quando andando via ci si sente dire “che bravo il suo cane, non ci siamo neanche accorti fosse sotto il tavolo, si vede che è abituato bene”. Quando usciamo con il cane, ricordiamoci sempre di raccogliere dove lascia i suoi “ricordini”, pestarli non è piacevole. Mai lasciarlo libero senza guinzaglio, tranne che nelle apposite aree dove ciò è consentito: oltre ad essere pericoloso (se ad esempio attraversa la strada nel momento sbagliato), può creare disagio in chi ha paura dei cani, perché incontrarne uno libero non è certo una bella sensazione. Se tende ad abbaiare spesso (es al balcone, quando vede passare chiunque) evitiamo di lasciarglielo fare ininterrottamente: oggettivamente, un cane che abbaia sempre non è il vicino che tutti desideriamo avere…

Il nostro amico peloso, oltre a dover imparare a rispettare le regole della casa dove vive, avrà anche bisogno di avere un ruolo all’interno del branco. Qualcosa da fare, importante per il suo gruppo. Se non diamo/ riconosciamo un ruolo al nostro cane, lo stesso patirà la frustrazione del sentirsi inutile, oppure si ritaglierà lui stesso un compito, ma non è detto che vada bene a noi… Quindi, meglio giocare d’anticipo e riconoscergli un ruolo, una posizione. Potrebbe essere quella del “guardiano”, ci avviserà ogni volta che suona il campanello oppure quando qualcuno si avvicina al cancello di casa, per richiamare la nostra attenzione. Potrebbe essere quello della “balia” se ci sono bambini piccoli da controllare, avvisando gli adulti ogni volta che il piccolo prova a mettersi nei guai. Alcuni cani imparano a fare da “assistente” al loro umano, portando oggetti vari su richiesta (scarpe, giornale ecc.), aprendo o chiudendo porte. A volte, per renderli appagati, è sufficiente che li si lasci annusare posti nuovi in passeggiata, dove il loro compito di “esploratori del territorio” è molto importante per la sopravvivenza del branco/ famiglia (o meglio, questo è ciò che potrebbero pensare!). In un gruppo/ famiglia ognuno dovrebbe avere dei compiti, un ruolo appunto, è giusto che anche il cane faccia la sua parte!

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